Very Happy hour
( Nella raffigurazione: Il Santo protettore degli Happy Hour, che veglia su tutti i fedeli )
E' sufficiente decidere di dedicare una domenica all'Happy hour, non foss'altro che per evadere dalla tv pomeridiana ed in particolare dal tunnel dei revival di tutte quelle canzoni di Sanremo mai riproposte tipo "Felicità" e "Non ho l'età", rivisitate a turno da Iva Zanicchi e Orietta Berti, per riscoprire di vantare molti più amici di quante ne ricordavi ed impegnarti in feste, cene e caffè time per i prossimi 50 anni.
Siamo d'accordo che la lungimiranza possa premiare, che siamo nell'epoca dei mutui ventennali, dei finanziamenti vitalizi, dell'acquisto obbligato di letti con reti con doghe in legno e degli "scaloni" dell'età pensionabile, ma personalmente persistono le mie difficoltà a stabilire un abbonamento perfino settimanale di corsi spinning, piuttosto che non ad iniziare solamente con l'acquisto dei numericamente indefiniti fascicoli di "Facilissimo in cucina" dei Fratelli Fabbri editori, nonostante lirrinunciabile omaggio della teglia di soppressata calabra col primo numero o con l'allettante collana "Egitto che passione" con l'omaggio della mummia-portachiavi di Cheope.
Con un Governo precario che ha perso il sostegno dell'affidabile Cossiga e lo scioglimento progressivo della calotta polare, come possiamo prenotare alla cena del successivo fine settimana?
Comunque, nel giro di un'ora di Prosecco e olive all'ascolana accade ci sia il tempo per:
- Ricevere la comunicazione che sei tra i prenotati alla tavola vilp ( very important local person) per il gran buffet in onore di un soggetto a te inviso quanto una donnola predatrice ad un topolino adolescente, e prontamente inscenare con metodo Stanislavskij afflizione e rammarico per aver precocemente detto sì a far la veglia al processo di fermentazione del mosto per il vino da tavola tentata dal proprio vicino di casa. Non si sono accorti che siamo a febbraio ed è tempo di nespole, anziché di vendemmie, ma di questo si ringrazia vivamente Bacco.
- Fare la conoscenza di amici di conoscenti. Dopo aver rimosso il nome del neo-conosciuto e aver banalmente profferito due-tre sorrisi compiaciuti al sorseggiare di una qualsiasi bevanda la conversazione rischia di assumere i seguenti toni:
Allo scontato "Siete amici da tanto con Cristoforo, andavate al Liceo insieme?" non resta che rispondere "No, ne ho sentito parlare per quel discorso della scoperta dell'America. Per il resto visto che siamo in Italia, tra navigatori, santi e poeti, ho lasciato perdere marinai e martiri da tempo e mi sono orientata verso i verseggiatori. Ma niente di personale, eh ."
Se non c'è desistenza è seguito dal "Vieni spesso qua? Non ti ci ho mai visto finora" cui non si può che replicare
"Diciamo che quando vengo, il fatto di non indossare la tuta catarifrangente da giornalaio del semaforo, mi avvantaggia parecchio per l'operazione mimetizzazione."
Senza dimenticare un bel conclusivo "Comunque la prossima domenica organizziamo un'altra bella spedizione, sei dei nostri, ovviamente?". Che dire? "Ovviamente resta inteso che si tratta di una spedizione di Argonauti alla ricerca del vello d'oro, in quel caso contate su di me. Capita anche Ercole a una certa ora, no?"
- Riassumere in forma non banale e densa di particolari interessanti le tue ultime vicessitudini a coloro che ti domandano novità. Non apparire banali resta necessario per avvalersi dell'etichetta di "gradevole compagnia degna di free pass entrata privèe". Così iniziano resoconti umoristici costellati di colpi di scena come neanche la trama della sopravvivenza di una settimana dei governi di centrosinistra può vantare, che dopo la decima ripetizione lasceranno inevitabilmente il posto a un "Io tutto tranqui e te?".
- Riepilogare lo status affettivo di comuni amicizie, conoscenze e anche di emeriti sconosciuti. Fare il punto della situazione si rende necessario al fine di tracciare una linea e trarre insegnamenti di carattere psico-sociale a valenza universale.
Insomma non è pettegolezzo, è che elencando le corna subite dall'amica di tutti possiamo arrivare alle seguenti verità-dossier:
1 assioma: oggi a trent'anni gli uomini si comportano come bambini e non tanto perché non perdono una puntata della banda dei Pokemon o non permettono a nessuno di giocare con i loro soldatini ( e non parlo di Bush, a scanso di equivoci), è che non si decidono a compiere passi impegnativi con le compagne, tipo l'acquisto della borsetta di Luis Vitton per il loro compleanno;
2 assioma: le donne, oggi, sono troppo indipendenti. Passi la libertà paritaria, la necessità di realizzarsi, ma uscire con le amiche proprio tutti gli 8 Marzo sembra un po'troppo perfino per il Ministero Pari Opportunità che presto varerà un disegno-legge che prevede l'uscita con tanto di visione dei California Dream men un anno sì e uno no. Possibilista il Cardinal Ruini, che si dice pronto a tale grande apertura della Chiesa.
3 assioma: oltre all'amore, nella coppia, è necessario che ognuno mantenga i propri interessi: lui la segretaria, lei il maestro di balli cubani.
- Subire passivamente la goliardia dei più compagnoni del locale che non sanno resistere alle note di "Fiesta" di Raffaella Carrà ( ma temo che ci sia un momento in cui anche il confine tra il Va'pensiero e Fiumi di parole dei Jalisse non sia più così nitido ) che sfocia immancabilmente nel prelevare ad una ad una le donne per uno o due giravolte andata e ritorno con l'intramontabile casquet finale a suggello di mascolinità vulcanica . Una tappa ineludibile.
La prossima domenica procedo con la lettura di un libro inedito all'Italia intera: il Codice da Vinci. L'ho tenuto in serbo per queste occasioni.
E' il suo sesto album, l'ultimo era uscito ben cinque anni fa. Oggi è stato come ritrovare un amico!
Però eccheccazzo, l'album deve farlo uscire non solo online, ma anche nei negozi, su supporto fisico. Io sono un tradizionalista, non sono a mio agio ad ascoltare qualcosa che non ha una copertina, un libretto da sfogliare e un jewel pack da mettere in fila con gli altri. Oh, io sono un fanatico feticista dell'originale.
Eccheccazzo, ad Aprile dovrebbe uscire il suo nuovo libro e spero che ce lo alleghi. E che sia allegato per benino, non in una semplice bustina di cartone come fece la Guzzanti col suo album!!! Oh, se ci parli a Firenze diglielo eh, mi raccomando!
E invece School Is Boring è a dir poco stupendo.
L'hai già ascoltato? Sono curioso di sapere che ne pensi.
VJ che corre a far fuori un filone da 1Kg ripieno di nutella!!!
Sei già dentro l'happy hour, vivere vivere ti costa la metà... ;-)
Sigh, come mi manca il Ligabue di Non è tempo per noi o Bambolina e barracuda... :-(
Direi che ci possiamo accordare (ma solo perchè sei tu, eh??? :))) )
Anche se perrsonalmente continuo a preferire la maestra di balli latino americani!!!
Alla prossima!!!
Con simpatia!!!
Riccardo
Dick: diciamo che sembro più un misto tra Kate Moss dopo che ha tirato, Puffetta e Uma Thurman appena sveglia. Però è molto divertente, grande Vento!
Kam: in quel caso più che immaturità avrei ravvisato un velo di bastardaggine....
Non è vero ... questa sera quando io e Dario stavamo giocando a Pes6 lui ha risposto al celluare quando la morosa l'ha chiamato ... in gioventù le sbatteva il telefono in faccia ...
V.Jack: Ma fatti un bel Bloody Mary in mio onore, scusa!
MissDicky: temo le tavole Vilp, si fanno incontri decisamente biasimevoli e si parla tutto il tempo di cose frivole, ma come se fossero il fulcro della Via Lattea.
Ciau gente, buona serata! Io e il mio amico Johnnie Walker andiamo a spassarcela...siete invitati! ^__^
Osvaldo: grazie mille. le penne capaci ci sono, solo che non le pubblicano..
Vany: Grazie, poetessa.
Ciao Mary, complimenti! :D
bye bye
Osvaldo ;)
PiccolaIena: mi hai convinto. Alla volta di Bilbao... Mica vorrai anche fare il biglietto di ritorno?
Titanus: di solito mangio folgie di lattuca, le bruco direttamente...
Contastorie: a lui una segretaria modello Diana del GF7. Può andare?;)
Siempre mui intriganti i tuoi post!!!
Mucissimi complimentosssss!!!
Solo un piccolo appunto: per par condicio potremmo concedere anche a lui una mui bonita maestra di balli latino americani, non ti pare??? :)))
Alla prossima!!!
Con simpatia!!!
Riccardo
se c'è una cosa che odio, e che per fortuna a roma non ha ancora attecchito a livelli preoccupanti, è il rito dell'aperitivo. che però ha una cosa buona: dura meno di una cena quindi a un certo punto puoi anche addurre scuse a casaccio e mollare l'allegra (!?) brigata. del resto, l'apporto calorico è indecoroso e si mangiano solo schifezzuole plastificate. ah che scelte difficili!
detto ciò, ma sì emigriamo in spagna..a barcellona mi ci potrei pure adattare. però sergio muniz è nato a bilbao, magari lì l'aria è più buona..voto per bilbao. annamo? :-)
Credo che debba drogarmi per seguire i tuoi discorsi. Per il cappellino vai alla Stefan lì trovi tutto
Non capisco cosa devo commentare e di conseguenza illuminarti, in generale soffro troppo il blog, io abituato ad altri ritmi. Se devo fare un nome dico Lapo, o Sgarbi
sì infatti.. non per essere pignola ehh!!!.. siaaa chiaro ragazziii.. :)
ti do un aiutino.. non è tua nonna il fulcro dell'interesse generale.. puoi farcela boccolata.. lo sò.. dai dai... ;)
Non per essere pignola:
Raccolte le proteste di tutti, ricevuti i messaggi di minaccia di mozione di sfiducia, avvertito il clima di delusione generale, in attesa di manifestazioni di piazza e cortei di protesta con fiaccolata annessa, tutto relativamente agli argomenti trattati, la sottoscritta Maryann Unfaithfull ha un insolubile quesito che non le dà tregua neanche nella striscia quotidiana del TG3 Regione:
"Ma quand'è che precedentemente avrei trattato tematiche di spessore???". E ancora: "E'veramente mia nonna e il suo salotto il centro d'interesse generale?"
Rispondete numerosi. Grazie. Se poi mi illumina Il Conte vado a piedi in pellegrinaggio a Roma col cappellino da Papa girl.
Winter: non è colpa mia se per commentare bisogna superare più ostacoli di una corsa olimpica! Per la chiorurgia plastica ed i suoi segreti credo che attenderò ancora un po' prima di ridurmi come Nancy Brilli e le sue labbra a grandezza amplificata....
Miss: concordo, ma almeno riconosciamo a Ruini grandi aperture in questa magnanima eventuale concessione. L'Italia è proprio un Paese laico, non v'è dubbio!
Vento: sei un gran gentlemen, inutile che te lo dica.
Winter: ce l'hai con le istituzioni o con le barbabietole? Aiutami a comprendere il tuo inconscio!
Ciao Mary, tranquilla, io non ti lascio mai............. te l'ho già ribadito altre volte, anche quando non lascio commenti ci sono (tanto importanti sono le visite). Comumque ogni tanto faccio sentire la mia presenza con un forte abbraccio.
Ciao Mary sei grande!
eccomi!!!!! appena arrivata a Roma. posso testimoniare decisamente a favore del Principe!!!!! Un"bravo ragazzo" decisamente più carino di come si vede sul fotoblog, simpatico, molto simpatico e...amante della cucina siciliana....vero Mente? Si può invitare, anche con il felpino blu, che ho visto!!! lo giuro, io l'ho visto!!!!
Non credo di fare in tempo stasera, ma domani relaziono anche io......
Mentedicristallo: ti rendi conto che ora sarai invidiato da milioni d'italiani? Come pensi di far fronte a questo fenomeno?
Luca: licenza poetica. Quella elementare mi manca, ma una vale l'altra. Quod scripsi scripsi!
Lorenzo: è l'Anas che non ha accettato. Dice che una con neanche 12 punti sulla patente non è il massimo per la campagna sicurezza autostradale.
Baci.. KIA
Ciao Mary, visto? sono passato!
Comunque non ti vedrei male con il completo ANAS con i catarifrangenti...
Saluto,
Lorenzo
Sei la solita imprecisa: "Rose rosse" fu portata al Cantagiro da un giovanissimo Massimo Ranieri, così come il Parma sarà portato in serie B da un anziano e indisponente Claudio Ranieri, ma questa è un'altra storia. Sanremo non c'entra niente.
Quanto alla fermentazione del mosto, tutti sanno che l'enogastronomia contemporanea consente fermentazioni non dico per dodici ma anche per quindici mesi all'anno, se nel caso coadiuvando il processo con metanolo, sangue mestruale di Gianna Nannini, residui del sanguinaccio dimenticato da Ceccherini sotto il su' letto nel 1989, colorante E 112 e Y 10, brandelli triturati della maglia del Torino e qualunque altra cosa possa assumere l'aspetto cromatico od organolettico del vino rosso (per il bianco la ricerca è molto più semplice).


