Mary per sempre

Egocentrismo comprovato dal titolo del Blog..........

Very Happy hour

 ( Nella raffigurazione: Il Santo protettore degli Happy Hour, che veglia su tutti i fedeli ) 

E' sufficiente decidere di dedicare una domenica all'Happy hour, non foss'altro che per evadere dalla tv pomeridiana ed in particolare dal tunnel dei revival di tutte quelle canzoni di Sanremo mai riproposte tipo "Felicità" e "Non ho l'età",  rivisitate a turno da Iva Zanicchi e Orietta Berti, per riscoprire di vantare molti più amici di quante ne ricordavi ed impegnarti in feste, cene e caffè time per i prossimi 50 anni. 

Siamo d'accordo che la lungimiranza possa premiare, che siamo nell'epoca dei mutui ventennali, dei finanziamenti vitalizi, dell'acquisto obbligato di letti con reti con doghe in legno  e degli "scaloni" dell'età pensionabile, ma personalmente persistono le mie difficoltà a stabilire un abbonamento perfino settimanale di corsi spinning, piuttosto che non ad iniziare solamente con l'acquisto dei numericamente indefiniti  fascicoli di "Facilissimo in cucina" dei Fratelli Fabbri editori, nonostante lirrinunciabile omaggio della teglia di soppressata calabra  col primo numero o con l'allettante collana "Egitto che passione" con l'omaggio della mummia-portachiavi di Cheope.   

Con un Governo precario che ha perso il sostegno dell'affidabile Cossiga e lo scioglimento progressivo della calotta polare, come possiamo prenotare alla cena del successivo fine settimana?

Comunque, nel giro di un'ora di Prosecco e olive all'ascolana accade ci sia il tempo per:

 Cocktail alcolici

- Ricevere la comunicazione che sei tra i prenotati alla tavola vilp ( very important local person) per il gran buffet in onore di un soggetto a te inviso quanto una donnola predatrice ad un topolino adolescente, e prontamente inscenare con metodo Stanislavskij  afflizione e  rammarico per aver precocemente detto sì a far la veglia al processo di fermentazione del mosto per il vino da tavola tentata dal proprio vicino di casa. Non si sono accorti che siamo a febbraio ed è tempo di nespole, anziché di vendemmie, ma di questo si ringrazia vivamente Bacco.

- Fare la conoscenza di amici di conoscenti. Dopo aver rimosso il nome del neo-conosciuto e aver banalmente profferito due-tre sorrisi compiaciuti al sorseggiare di una qualsiasi  bevanda la conversazione rischia di assumere i seguenti toni:

Allo scontato "Siete amici da tanto con Cristoforo, andavate al Liceo insieme?" non resta che rispondere "No, ne ho sentito parlare per quel discorso della scoperta dell'America. Per il resto visto che siamo in Italia, tra navigatori, santi e poeti, ho lasciato perdere marinai e martiri da tempo e mi sono orientata verso i verseggiatori. Ma niente di personale, eh ."

Se non c'è desistenza è seguito dal "Vieni spesso qua? Non ti ci ho mai visto finora" cui non si può che replicare

"Diciamo che quando vengo, il fatto di non indossare la tuta catarifrangente da giornalaio del semaforo, mi avvantaggia parecchio per l'operazione mimetizzazione." 

Senza dimenticare un bel conclusivo "Comunque la prossima domenica organizziamo un'altra bella spedizione, sei dei nostri, ovviamente?". Che dire? "Ovviamente resta inteso che si tratta di una spedizione di Argonauti alla ricerca del vello d'oro, in quel caso contate su di me. Capita anche Ercole a una certa ora, no?"

- Riassumere in forma non banale e densa di particolari interessanti le tue ultime vicessitudini a coloro che ti domandano novità. Non apparire banali resta necessario per avvalersi dell'etichetta di "gradevole compagnia degna di free pass entrata privèe".  Così iniziano resoconti umoristici costellati di colpi di scena come neanche la trama della sopravvivenza di una settimana dei governi di centrosinistra può vantare, che dopo la decima ripetizione lasceranno inevitabilmente il posto a un "Io tutto tranqui e te?".

- Riepilogare lo status affettivo di comuni amicizie, conoscenze e anche di emeriti sconosciuti. Fare il punto della situazione si rende necessario al fine di tracciare una linea e trarre insegnamenti di carattere psico-sociale a valenza universale. 

Insomma non è pettegolezzo, è che elencando le corna subite dall'amica di tutti possiamo arrivare alle seguenti verità-dossier:     

1 assioma: oggi a trent'anni gli uomini si comportano come bambini e non tanto perché non perdono una puntata della banda dei Pokemon o non permettono a nessuno di giocare con i loro soldatini ( e non parlo di Bush, a scanso di equivoci), è che non si decidono a compiere passi impegnativi con le compagne, tipo l'acquisto della borsetta di Luis Vitton per il loro compleanno;

2 assioma: le donne, oggi, sono troppo indipendenti. Passi  la libertà paritaria, la necessità di realizzarsi, ma uscire con le amiche proprio tutti gli 8 Marzo sembra un po'troppo perfino per il Ministero Pari Opportunità che presto varerà un disegno-legge che prevede l'uscita con tanto di visione dei California Dream men un anno sì e uno no. Possibilista il Cardinal Ruini, che si dice pronto a tale grande apertura della Chiesa.

3 assioma: oltre all'amore, nella coppia,  è necessario che ognuno mantenga i propri interessi: lui la segretaria, lei il maestro di balli cubani.        

- Subire passivamente la goliardia dei più compagnoni del locale che non sanno resistere alle note di "Fiesta" di Raffaella Carrà ( ma temo che  ci sia un momento in cui anche il confine tra il Va'pensiero e Fiumi di parole dei Jalisse non sia più così nitido ) che sfocia immancabilmente  nel prelevare ad una ad una le donne per uno o due giravolte andata e ritorno con l'intramontabile casquet finale a suggello di mascolinità vulcanica .  Una tappa ineludibile.

La prossima domenica procedo con la lettura di un libro inedito all'Italia intera: il Codice da Vinci. L'ho tenuto in serbo per queste occasioni.    

Anche perché nessuno mi rivolgerà più la parola e neanche un cincin da lontano, dopo quanto trascritto. Diciamo che è fiction e non reality? 

 

 

Io come Britney...

Ho un fan. ( Anche lui ha un Fan Club, perché io no?!) Ma non un fan con tutti i crismi, di quelli che mandano letterine amorevoli e peluches. Io uno ne ho, ma non volendomi far mancare niente ne ho uno che sfiora se non la psicopatia, certamente l' alienazione mentale. Oppure è un fake in vena di burla ed io  un luccio che abbocca. Comunque nell'attesa che qualcuno se ne esca con un "E'Carnevale, ogni scherzo vale" manciata di coriandoli compresa, vado avanti ad illustrare la situazione.

Riassumo le sue e-mail che sono iniziate con "Mi chiamo Antonino, ma mi faccio chiamare Antonello, perché hanno scelto questo bellissimo nome? Perché come me è simpatico, bello, carino e molto allegro, onesto e affascinante...."

Ribatterei dicendo che non è vero sempre "nomen omen": cioè non è che chi si chiama Crocifissa sia in modo ovvio  rigida come l'albero Foppapedretti e trascorra le domeniche mattina a tostare ostie per il Prete e chi si chiama Ilaria abbia la faccia sorridente come quella del pagliaccio di It anche alla Messa funebre del nonno. Capisco che Antonello faccia rima con Gaiosello, con monello, con bordello, con cammello e con campanello e quindi richiami alla mente Baccanali e ottimismo, ma io se ero in lui restavo nell'anonimato, senza infondere false aspettative alla destinataria.

Insomma Anto' prosegue descrivendosi in un modo originalissimo, con dati anagrafici più precisi dei trafiletti di Novella Duemila, segno zodiacale compreso, e raccontandosi come nemmeno i servizi della VitaInDiretta osano fare quando entrano nel salotto ( sì, la stanza ricorda un bistrot barocco, ma il telecomando e il videoregistratore ci rammentano che è un semplice salotto ) di Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi per saperne di più sulla loro vita di coppia.

"Ti scrivo della mia vita privata come ti ho promesso.
Sono un ragazzo intelligente, molto sensibile, attraente, affascinate, onesto, serio e socievole. Sono molto romantico, mi piace voler bene a chi me ne vuole e rispetto chi mi rispetta. Sono tranquillo ma nello stesso tempo mi piace tanto divertirmi, ridere e scherzare, insomma, credo di essere un ragazzo a posto. Sono onesto e pulito. Non scherzo a nessuno, io".

A parte che le uniche promesse che faccio o che richiedo a casaccio, di cui non rammento niente, sono o in fase di sonnambulismo, mentre giro sui cornicioni di casa mia ( e dubito che nella comoda posizione dell'equilibrista circense possa anche mandare un'e-mail a chicchessia) o sono sicuramente presa a seguire la sobrietà e la mai banalità della cerimonia del 23esimo matrimonio tra Brooke Logan e Ridge Forrester  ( che è il momento in cui gli amici mi estorcono consensi per aderire allo shop watching della domenica pomeriggio). Ma la descrizione inquietante è quella che lo ritrae come un tipo con la stessa aura di San Francesco d'Assisi e l'identica giovialità di Valentino Rossi dopo una birra Nastro Azzurro.

E ancora mi rivela con meticolosa e soprattutto non richiesta puntualità qualche frizzante indiscrezione sulla sua vita: "Io vivo con i miei genitori ma io vivo solo in  un piccolo appartamento dentro la villa, i miei genitori vivono in un altro appartamento sempre nella villa, sono 2 appartamenti separati". Che tradotto deve voler dire: "L'investimento nel mattone oggi è una certezza: facci un pensierino".

Segue un elenco lungo quanto il profilo di He-man sui suoi hobby e sport, dove risulta che le uniche mancanze sono attualmente il rafting sulla Dora Baltea, il bungee jumping dal K2 e la traversata della Manica a delfino. ( Il curling pure mancherebbe, ma resta uno sport estremo solo per i bimbi di 8 mesi di vita). 

Nelle seguenti missive Anto'decide di allargare i suoi orizzonti e parlarmi delle persone che lo circondano, genitori, sorella, parenti, tecnico dell'antenna satellitare e gattara della Palazzina del quartiere.

Non manca neppure di dimostrarsi fine cantore, dedicandomi qualche verso che ha tutta l'aria di provenire da un plagio bello e buono delle note poesie di Sandro Bondi, il cui livello concettuale rimane di poco superiore ai suoi discorsi politici e di poco inferiore all'essenza delle filastrocche sulla Befana.

Sfiancata dalla copiosa corrispondenza unilaterale, ma ferma nel non cedere alla facile risposta che mi era balenata in mente "Dì la verità, sei l'autore dei testi di Paolo Meneguzzi e sono prove generali per la canzone da presentare a Sanremo", si giunge al punto in cui seguono svariate e-mail di insistente protesta per le mie mancate risposte, incalzando con la necessità di un riscontro, pena violazione dell'art. 47 del protocollo di Norimberga che prevederebbe  accanto al principio di autodeterminazione dei popoli, anche quello di divieto di scortesia ripetuta.

Ma chi glielo dice che le norme di diritto internazionale non le rispetta più neanche l'Uganda senza rischi di sanzione alcuna? Posso io essere l'unica vessata dalle regole? Aspettiamo di vedere se ne nasce un impeachment a mio carico, ma resto fiduciosa nell'ingiustizia dilagante e generalizzata.

Ovviamente resto in attesa del cartellone di Scherzi a Parte e ringrazio fin d'ora la regia, i tecnici e anche lo sponsor Annabella di Pavia per la strage perpetrata ai danni delle piccole volpi argentate, se Dio vuole tra poco saranno estinte, così smettono il volpicidio. 

Se qualcuno pensasse che abbia esagerato nel cinismo, si sappia che non sono in "quei" giorni da Nuvenia Seta ali, ma nemmeno in quelli della scoperta di una vincita da capogiro alla Lotteria Italia.

Quindi  l'accanimento a distanza e ad oltranza appare assolutamente consono ed intonato al mio temperamento. 

Non ha 15 anni, ne ha 35. Quell'età che permise a Dante di fare il viaggio virtuale nell'aldilà, qui si pretenderebbe solo che Anto'andasse aldilà della pubertà.    

 

ps. Constatavo che con questi post sto facendo un vuoto attorno a me come neppure a Nagasaki. 

E'Natale, socializziamo!

( ndr. Forse in questo periodo sono monotematica, ma ho ritenuto che per scrivere sulla scampagnata di Pasquetta ci fosse tempo.) 

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Anche gli impenitenti solitari più burberi del nonno di Heidi e meno mondani dell'anacoreta  Benedetto da Norcia, in queste giornate di pranzi e cenoni che abbiamo davanti devono cedere alla socializzazione forzata del momento.   

Rituale dello scambio dei doni: il vortice del rituale inizia di soppiatto, così, in sordina, tra un soffio e uno sbuffo ci si ritrova in mezzo ad un fenomeno con una potenzialità di risucchio tale che  l'uragano Andrew a confronto diventa un aspira-acari.

Si parte dal fermo proposito del buon single amareggiato "quest'anno non faccio regali a nessuno"e si finisce col: 

 - barattare cesti con derrate alimentari che sfamerebbero un terzo dei bimbi del Burkina Faso anche col compagno di terza elementare che passava sotto casa mentre stavate dando il liofilizzante ai gerani da terrazzo;

- inviare biglietti d'auguri a tutti, compreso ai  parenti emigrati a Santa Fè nel '48, le cui ultime notizie risalgono ad una cartolina fotografica del '63 nell'atto dei festeggiamenti per la vittoria di Gigliola Cinguetti al Festival di Castrocaro;

- ed essere presi dalla mania dell'sms di auguri inviati a tutti i componenti della rubrica telefonica, compreso l'Aci, le Fiamme Gialle e l'Hotel Villa Marisa, dove verrà precisato che "la direzione ringrazia per il bel pensiero, ma il soggiorno per una matrimoniale rimane 100 ¤uro a notte".

Cene aziendali: a meno che non lavoriate in una filanda a conduzione familiare, come subalterni di un call center fantasma che di giorno si trasforma in un ufficio import-export di spremiagrumi Girmi, o come coltivatori diretti di una piantagione di cotone per maglioncini colorati Benetton 012, in ogni caso diverso, sarete costretti, vostro malgrado, ad una serata in allegria con i colleghi, compresa la simpaticona che vi ha soffiato la promozione per meriti a basso contenuto concettuale e alto contenuto erotico ed il direttore che vi ha messo di turno per il giorno della Prima Comunione di vostra figlia.

Inizialmente il più intransigente capo-fabbrica sindacalista della ditta esigerà un tavolo di concertazione per stabilire un menù accettabile, ma, dopo un'estenuante contrattazione, la tentazione di avere l'appetitoso premio di fine anno in buoni acquisto alla Upim prevarrà, e i nobili propositi sfumeranno nell'accettazione di due pennette aglio e olio e arrostino di maiale  con fagioli all'uccelletta  nella Trattoria da Anisare.      

Il simpatico convivio, se manca qualche collega, si tramuterà nell'angolo del pettegolezzo professionale.

Si parte dal dossier con diapositive sulla Lella che s'è fatta il botulino, si continua con il fascicolo sulla tresca tra il Rag. Rossi e la segretaria e si finisce con un convegno documentato su quanto sia demodé quest'anno la tinta rosso tiziano adottata dalla Rosa. A confronto quelli dell'Onu passano da improvvisati.

Pranzo con amici e parenti: non li vedevate dal giorno del matrimonio della cuginetta e non ne sentivate affatto la mancanza. Ma le Feste, come si suol dire, inducono a riunire la famiglia. Detto così, in effetti, il concetto di famiglia suona un po'come un concetto Corleonesco, ma, son sicura che anche il Padrino, se avesse avuto presente alcuni tipici ritrovi familiari natalizi avrebbe preferito un sano, plastificato, Chicken Burger da Mac Donald's in compagnia di qualche giapponese in tour fotografico.   

In questi gioviali ritrovi saperne di più sulle reciproche vite diviene più impellente che conoscere i vestiti che indosseranno le vallette di Sanremo. Nell'ordine, gli argomenti intavolati su:

- Lavoro/carriera/studi: mortificante per lo studente fuori corso da 5-6 anni alla prestigiosa facoltà di Studi Zootecnici, dover annunciare che di laurea, per il prossimo anno, se ne parla solo se legiferano una riforma scolastica che abboni una decina di esami a chi ha all'attivo più di dieci bocciature all'esame di ittiologia, dove alla domanda sulle caratteristiche dei merluzzi, veniva risposto con insistenza con ampie digressioni  sui tempi di cottura delle Panaree Findus.  

- Salute: tasto dolente se tra gli invitati l'età media è del genere "ho vissuto la guerra", perché se non si tratta di ex moscoviti reduci dalla guerra fredda, significa una cosa sola: osteoporosi, sciatiche e reumatismi la faranno da padrone a questo giro.        

- Vita affettiva: la risposta ideale è "Ho una vita sessuale pari a quella di un erinaceus europeo". Così, mentre tutti si staranno interrogando su chi diavolo sia l'ericeanus, mentre la nonna anziana si starà interrogando su cosa diavolo significhi "sessuale" e mentre il cugino leghista si starà chiedendo cosa diavolo si intenda per "europeo", potrete farvi un secondo giro di Ferrari Brut d'annata.   

 

 

Con l'occasione faccio i Miei Migliori Auguri di Buon Natale a tutti quelli che per diletto o per caso si troveranno a passare di qui.  

                                                     

                                            xxx Mary

 

Espressionisti d'affetto

Dopo una mia prolungata e volontaria assenza dal jet set locale il recente ritorno è stato costellato da una personale insofferenza per certe attitudini e comportamenti della mia cerchia di conoscenze. Sarò diventata un Dalai Lama nel frattempo? Mi sono ritrovata a destreggiarmi tra: 

Serial kisser: Ci sono una moltitudine ( bello questo aggettivo, era dal '79 che non ne facevo uso) di persone che amano sbaciucchiarti più di una nonna col pargolo di due mesi, più della parente al momento della consegna della busta natalizia con i contanti. "Ciao, come va?" E via tre baci, col pretesto che due son corna e portano male. ( allora uno, ma con lingua, come me lo definite?). "Ciao, vado via." E giù altri tre baci. Li ritrovo nell'altro locale. "Rieccoti, bella" e tre baci. Se vado in bagno, devo mollare altri tre baci per il pass? Nemmeno Ringhio Gattuso e Totti sono così invadenti nell'operazione Buongiorno della Vodafone.  

Lei sarebbe..?: Mi ritrovo a esser salutata da gente che non ricordo di conoscere, ma per non passare per snob, contraccambio. Sto a parlare con loro per interminabili quarti d'ora. Nemmeno ai matrimoni di lontani parenti emigrati a Canicattì scambi così tante opinioni con gente ignota. Comunque posso andare avanti anni a salutare persone senza saperne il nome, ma sapendo tutto della loro famiglia. Anche se solitamente questi personaggi durano una stagione. Li trovi ovunque, poi spariscono improvvisamente e non avrai mai più tracce di loro. Un po'come faceva Albert a CandyCandy o come fanno i supereroi. Stai a vedere che mi son lasciata sfuggire Superman! 

Gli amiconi: Non mancano mai le conoscenze di persone che si sentono in diritto di considerarsi in confidenza intima con te. Ti incontrano e ti invitano sempre. Al loro compleanno, alla festa di laurea della sorella, all'anniversario delle nozze d'oro dei bisnonni. Ti vogliono presente nel parterre de roi del loro tavoloVip, che prenotano talmente spesso in ogni e qualsiasi locale "in" che recano incisa una targa ad honoris causa che attesti il riconoscimento per l'abnegazione mostrata nel fornire costantemente ragazze dell'est con poca stoffa addosso e per aver dato così lustro alla discoteca. Ti fanno anche gli auguri per l'onomastico, anche quando non hai un onomastico te ne trovano uno nel calendario cinese. Per Natale ti fanno un regalo importante, che so, magari, un frullabanane con sei velocità regolabili. Quello che avevi sempre desiderato. Desiderato che fosse tolto dal mercato. Io ho il sospetto che prima o poi vorranno qualcosa in cambio, che so io, che gli faccia togliere una multa da mio zio Vigile o che gli tenga il pitone di famiglia Fuffy per le ferie di Pasqua.

I corteggiatori doc: Dove "doc" sta per "da ogni commemorazione". Li trovi da anni alle inaugurazioni e da anni ci provano incessantemente. Per loro sei sempre più bella, anche se te stai sfiorendo come una camelia a fine stagione. Ti invitano da anni a cena al Ristorante più ambito. Cioè al Ristorante che era più ambito, perché ormai al suo posto si erge un imponente PalaBingo. Ti invitano ad uscire con loro, memori di un "forse" sfuggito al millesimo invito e che era stato concesso come vincita al posto del salame Beretta. Sono ormai parte integrante delle tradizioni annuali, se non ci fossero andrei a lamentarmi con Prodi per capire perché è stata tolta dal calendario questa ricorrenza. Se lavori quel giorno, ti pagano il festivo.

I corteggiatori co.pro.: dove "co.pro" sta per "cascamorti o periodici provoloni". Quando li  trovi è acclarato che debbano fare i  cicisbei ( bella anche questo termine, l'ultimo ad usarlo è stato Enrico VIII, ndr.), ma solo per dimostrare che, nonostante da tempo abbiano una fidanzata,  loro sono liberi, sono uccel di bosco, che la loro storia non è definita. Anzi di solito è in crisi profonda. L'ultimo che era in crisi il giorno dopo era da "Nara Articoli per Sposi" indeciso per la scelta della bomboniera tra il posacenere a cuore trafitto e l'Arcangelo Gabriele in ceramica nell'atto dell'Annunciazione. In effetti per una scelta così ardua sarei andata in crisi anche io.

Circondata da cotanto affetto, credo che presto le sere le passerò al Bar Sport locale, male che vada porto a casa una bottiglia di Sambuca d'annata e un torrone stagionato a prova di Kukident rigorosamente vinti barando con i nonnini del torneo di Tresette...       

 

"Chi striscia non inciampa".  Beppe Grillo    

 

 

Cara Zia....

  

Ad ognuno di noi è destinato un parente infausto ad espiazione del peccato originale, commesso sì da Adamo ed Eva, ma ricadente per Grazia, Giustizia e Sommo Amore Divino anche su di noi.

Mia zia da più o meno vent'anni viene a trovarci a casa e ogni volta ho la vaga sensazione di ritrovarmi in una sorta di Deja vù infinito. Cambiano i tempi, cambiano le mode, cambiano le Veline di Striscia, crescono i capelli a Berlusconi, le mezze stagioni non ci sono più, ma mia zia non rinuncia ad essere immutabile come i capelli di Enzo Mirigliani ( il pluricentenario patron di Miss Italia) e soprattutto non rinuncia alle consuete esclamazioni solenni e stupite per far risaltare quanto sono cresciuta dall'ultima volta che mi ha visto ( non più di otto fasi lunari prima ), a declamare quanto mi sia fatta bella ( i lifting fanno miracoli..), a costatare quanto abbia preso da mio padre ( per la cronaca moro, occhi neri,  e con i baffi)....

Ora, a parte il fatto che ho ormai quasi 30 anni e la mia crescita si è assestata ormai da mezzo lustro, se tutto questo era imbarazzante a 10 anni, oggi la visita della zia  è diventata per me un evento fonte di tormenti.

I sabati trascorsi in famiglia in sua compagnia procedono tuttavia col solito rituale, che prevede nel corso della chiacchierata le fatidiche domande cui non c'è modo di sottrarsi. E inevitabilmente si giunge  allo scandagliare della vita personale mia e di mia sorella, per cui tempo fa partì anche, con scarsi risultati evidentemente, una nostra istanza con supplica di intervento al Garante della Privacy.

La zia passa dal domandare frettolosamente della vita lavorativa ad un interrogatorio degno di Scotland Yard sulla vita affettiva. E se a 10 anni potevo sorridere della richiesta dell' esistenza del fidanzatino ( a quel tempo tra l'altro ero felicemente fidanzata con Tom Cruise, anzi con il poster di Tom Cruise e credo anche con cognizione di causa di essere stata uno dei motivi determinanti della sua rottura con l'allora moglie Mimì Rogers), se a 20 anni potevo rispondere compiaciuta di aver impalmato un coetaneo mostrando orgogliosamente l'anello al dito con tanto di brillocco ( vero quanto le tette di Pamela Anderson), attualmente, attraversando una fase di singletudine per scelta ( ho fondato anche il comitato "Debeatifichiamo il martire San Valentino" e il comitato referendario per la concessione di agevolazioni dalla nuova Finanziaria per le nubili da più di otto mesi), assolutamente transitoria ( così dice Paolo Fox da due o tre anni a questa parte) e vissuta in felice e spensierata libertà ( trascorsa a ricamare a mano le iniziali mie in combinazione con tutte le lettere del resto dell'alfabeto sulle lenzuola e gli asciugamani del corredo - tra l'altro non ho trascurato nemmeno la Z, non si sa mai mi fidanzassi con Zorro, che avrà un'età, ma è pur sempre un bell'uomo, e neppure la J, perché un Jhonny nella vita, prima o poi, si incontra- ), dicevo, attualmente, la tal domanda mi resta giusto un "tantinello" intollerabile. 

Ma la cosa ancora più insopportabile resta la sua costante replica alla mia risposta: "Si vede che non hai trovato il tuo!Suvvia, lo troverai, l'hanno trovato tutte!Visto, s'è sposata anche la Clara!" ( ndr.--- sfido io, con quel nome beneaugurante....!!!).  

In pratica mi si sta velatamente dicendo che: 1)non è di questo mondo l'uomo per me e che qualora lo fosse il fatto sarebbe sottoposto al sommo studio della Santa Chiesa che prudentemente lo annovererebbe tra le grazie di Padre Pio; 2) che posso tuttavia confidare nel fatto che essendo rimasta solo io sulla piazza e dunque in virtù della mancanza di altre ragazze normodotate il prossimo scapolo d'oro tocca a me! C'è di che esser sollevati! 

Comunque solitamente a quel punto, per evitarmi un prolungato silenzio presagio di  violenta reazione implosiva, la zietta cambia registro e passa a ciarlare di conoscenze comuni e ad indagare sulle loro vite. Solo dopo l'inizio infelice con la domanda su " e la bimba di Mario? Ha fatto la Comunione quest'anno, no?" a cui segue risposta contraria " no zia, la bimba di Mario, è al secondo divorzio, comunque sta una favola..", proseguendo a ruota libera fino all'ennesima " ..e la Gisella? non si vede più in giro, sempre a lavorare poverina!" con tanto di triste smentita " no, non si vede più in giro perché sono due anni che è agli arresti domiciliari per truffa aggravata e ricettazione....", la zia si arrende e toglie il disturbo motivando il ritiro con il fatto che deve preparar cena, di solito quando l'orologio segna appena le tre e un quarto di pomeriggio.

Ora apparirà pertanto come validissimo il motivo della mia iscrizione volontaria al corso di uncinetto tenuto  dal Circolo "Amici del punto croce", che prevede riunioni giustappunto ogni sabato pomeriggio esattamente in orario visita zia.....     

 

          

 " I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale."

                                        Woody Allen

Mondo chat -5a parte

Un ultimo consiglio meritano coloro che si trovassero ad avere a che fare con  un Indistruttibile, ovvero con colui che, dopo il primo approccio, ha deciso di portarvi all'altare ( lo ha deciso all'unanimità con il suo condominio, unico astenuto lui, per ovvio motivo di conflitto d'interesse). Non pronunciate nelle conversazioni con il suddetto, mai nomi propri di persona, perché qualora vi venisse in mente di menzionare Piero, il vostro falegname di fiducia, o Clara, la titolare della drogheria del Paese, l'indistruttibile annoterà quei nomi per i vostri futuri figli. Unico suggerimento del caso: rivolgetevi all'Anonima Sequestri e fatevi rapire.  

Categoria Belli senza cervello: ammettiamo che ogni tanto qualche bel ragazzo possa capitare anche nelle chat, anche se a dire il vero è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago o, scendendo nel profano, che Bobo Vieri si laurei alla Cepu.

I pochi incontrati saranno per lo più invischiati in un groviglio di luoghi comuni e superficialità.

I più sono entrati nel tunnel delle calendive e cercano dannatamente una partner che assomigli anche vagamente a qualche letterina, velina, ex vallette della Ruota della Fortuna o perlomeno una ex di Briatore.

Sapendo di essere piacenti tentano spesso anche l'originalità, convinti che a loro si possa perdonar tutto. In tal caso queste persone entreranno di diritto a far parte di coloro che non possono essere compresi senza l'uso di un decoder di qualità. Non potrete capire a fondo il significato delle loro elucubrazioni e del loro fraseggio nè se rientrate tra gli appassionati del sudoku di media difficoltà, né se se siete stati per mezzo secolo degli incalliti dei quiz di Mike Buongiorno, e nemmeno se avete alle spalle anni di esperienza nell' "Unione dei puntini da 1 a 39".

 Categoria Ammogliati: nei profili quasi tutti scrivono: status libero/a. Sono credibili meno della castità di Paris Hilton, ma la categoria di Ammogliati merita tutta la solidarietà di cui siamo capaci, essi sono infatti planati su mondo chat per reale disperazione. La fidanzata di una volta col matrimonio ha subito trasformazioni metamorfiche incontrovertibili: la dolce metà è oggi ormai un amaro raddoppio e a nulla valgono le diete a base di semi di frumento e centrifugati di barbabietola, senza speranza appaiono le creme all'estratto di guaranà applicate con cura attraverso gli scioglipancia, inutili i bustini contenitivi  in legno massello della Foppa Pedretti; le soavi parole un tempo sussurrate all'amato con voce suadente paragonabile ad una sinfonia in si bemolle si sono ormai tramutate in richiami e rimbrotti amplificati stile venditore di coccobello dalle tonsille infiammate; la sexy e femminile lingerie è stata da tempo sostituita con la biancheria intima di flanella a costine (cotone dentro acrilico infeltrito fuori), a tratti multicolor causa errato candeggio;  il marito non viene più guardato con gli stessi occhi vogliosi con cui ammirano Michele Cucuzza; a forza di preparare manicaretti per i figli che devono crescere, ogni parte del loro corpo emana aromi all'essenza di panzarotto fritto; la loro priorità è divenuta il completamento dei 75 bollini Coop per ottenere il set di limette per calli e il completo di bricchi da pinzimonio; il marito è ormai relegato al ripostiglio ogni qualvolta che il resto della casa è stato lucidato a cera e ogni altra stanza è off limits. Per tutti questi motivi a lui non resta che tuffarsi nella convulsa ricerca di un essere femminile che non abbia la sua stessa peluria sul viso, che non abbia un'acconciatura cotonata stile Cecchi Gori e che non sia rivestita unicamente da una  vestaglietta a fiori di garofano beige sbiadito con ciabatta marrone sfumato, disposta almeno a quattro chiacchiere davanti ad una cenetta alla Trattoria da. Mario Cozzamara & figli, specialità Braciolina di maiale arrostita. Da compatire e giustificare.

Ora, con questi presupposti, come può pretendere mia madre che mi sistemi?  

 

"Toglimi una curiosità: tuo Zio è sempre morto?"

      

                                                         Totò    

 

The End

Mondo chat - 4a parte

 

I componenti della categoria Burino Arricchito sbattono in faccia ad ogni fanciulla le loro multiproprietà, promettono week end e settimane bianche ( in cui non vorranno andare in bianco ), ma se anche l'irresistibile invito al Villone di Posillipo ovest verrà rifiutato dalle girls contattate, esso ripiegherà inesorabilmente sul rimorchio di Svetlana, che "cerca uomo con buoni sentimenti, scopo cittadinanza, automunito, cartadicredito-munito e rolex-munito cui dare tanto ammmore..."  

Categoria Cavalieri della Tavola Rotonda: Se chi chatta è lì convinto di essere l'ultimo dei romantici, l'ultimo indomito paladino tardomedioevale della Cavalleria Rusticana, non vedrà in voi che il candore di Biancaneve, la delicatezza di una Principessa da salvare da qualche ignobile villan chattatore. Lui sa di cosa avete bisogno: di romanticismo, di galanteria come non se ne vede più, di un corteggiamento al pari di quello che ha avuto vostra nonna.

Essi producono versi, odi, sonetti e rime baciate tanto melense da mettere a rischio di diabete la destinataria. Ma alla fine, con sì tanto ardore e slancio, cosa farebbero in concreto per conquistare la bella di turno? Facile, per la propria dama scalerebbero non monti, ma finanche qualche dosso, duellerebbero con altri spasimanti a colpi di un-due-tre...Stella! e per compiacere la dama sarebbero pronti a rinunciare all'ottima stiratura del colletto inamidato della mamma.  La cosa singolare è che quasi sempre le loro foto rivelano che sono ancora allo stato di ranocchi, anziché Principi e con pochissimi margini di miglioramento, hai voglia di baci e di maschere di bellezza al cetriolo misto rabarbaro!

Categoria Indistruttibili: Dotati di una costanza che ha dell'incredibile se, ignare di ciò, distrattamente,gli presterete attenzione, sarete senza tregua. Con il vostro nome di Battesimo o anche solo con la pervenuta conoscenza della Provincia in cui risiedete riusciranno a sapere tutto di voi, dei vostri recapiti telefonici, della vostra dimora estiva, della scuola dove avete fatto le elementari, e della Parrocchia dove avete fatto la 1a Comunione, fino ad entrare in possesso delle vostre impronte digitali e della vostra fedina penale. Da bambini giocavano con il kit della Piccola Spia, da grandi non hanno perso un episodio del Tenente Colombo, di Don Matteo e del Commissario Montalbano, e hanno visto ogni puntata della Signora in Giallo e delle serie meno note della Signorina in Rosa ( ogni notte su TeleLongobarda, dopo le previsioni di Maga Tonina la Divina) e della Zitella in Bianco ( su Rete Vaticana ogni Venerdì Santo ), per questo non ve ne libererete mai. Inutile tentare di emigrare sulla Vetta di MonteNevoso o alla volta del Picco del Condor Rapace. Lui sa che voi siete la Sua metà e non si arrenderà ai vostri primi 2-300 " no, neanche morta!"perché ha avuto chiari, infallibili, evidenti, segni del destino da cui dedurre una totale e viscerale sintonia e complementarietà con voi: 1) pare impossibile, ma la vostra pro-zia si chiama Pina, proprio come il suo criceto indiano; 2) è da non credere, ma il vostro ascendente in decima casa coincide con il suo Saturno di nascita. Anche le stelle approvano questa unione; 3) ha dell'incredibile, ma nel vostro nome la lettera "H"non compare mai, nel suo nemmeno; 4) la fortuna ha voluto che entrambi siate utenti Wind, il che è un ottimo presupposto per godere delle promozioni "Cip&Ciop", "CiccichiamaCiccia", "Noidigiorno,noidisera,noialtramonto,noidopomerenda" e usufruire della conveniente tariffa ( utile sono ai vigilantes..) senza scatto alla risposta "Amamidinotte" valida dalle 3.30 alle 5.40 di mattino, ovviamente escluso i festivi; 5) sorprendente il fatto che entrambi possedete una orrenda sfera con il colosseo e la neve che cade se la rovesciate e che dovrebbe cambiare colore col tempo se non si fosse ingiallito da anni; 6) ed infine, neanche a farlo apposta, il vostro numero di casa coincide con l'inizio del codice Puk2 del suo cellulare.

Voi siete donna, lui è uomo....Ora, vogliamo davvero tirare un calcio al Destino?

 

( to be continued...)    

 

"Ah, lei è la sorella?E da quanto tempo?" 

                                                   Totò           

 

 

 

Mondo chat - 3a parte

Dalla categoria sfigati:

Sono convinta che l'aspetto fisico non conti (  sono una politica, mentire è la mia arte!..), ma alcuni se ne approfittano. Passi che la natura sia stata malevola, ma addirittura tingersi i capelli modello paglia e fieno di Miami, farsi fotografare a torace nudo ed indugiare con l'obiettivo sulle maniglie dell'amore ( amore per la birra.... e neanche platonico!!!), credere di dare il profilo migliore quando si è proprietari di un naso come Cirano De Bergerac ( o per i meno informati Pippo Franco ), tutto questo non potrà che avvicinare l'altro sesso come se aveste lo stesso sex appeal del Gabibbo.

E poi quegli esordi nel tentativo di intenerire i cuori delle chattatrici, quel tentativo di richiamare all'istinto materno anche la donna in carriera più spregiudicata... Suvvia, siete meno credibili di Berlusconi che invoca al complotto comunista!

Quelle frasi scialbe che chiedono dicendo di sapere che non otterranno, che domandano autodandosi risposta negativa: " ciao sei bellissima, troppo bella per me, non ti chiedo neanche di rispondere" (= cioè mi stai dicendo che sono brutta dentro e superficiale) oppure "so che non potrei interessarti, quindi ti lascio il mio indirizzo e-mail, non si sa mai.." (  = non si sa mai tu sia una benefattrice che lavora nel telefono amico ) o ancora in tono accusatorio " quelle come te non hanno voglia di scoprire il vero amore" ( = donna senza valori spero tu trovi uno strafigo bastardo che ti spezzi il cuore). L'odore di iella che trasuda da questi brevi contatti non può che indurre anche i più scettici a infilarsi subito una collana d'aglio, recitare un rito propiziatorio della tribù dei Piedilesti e convertirsi allo scintoismo.   

Categoria sgrammaticati: Ne fanno parte coloro che hanno fortemente contribuito a seviziare la lingua italiana, lingua non ancora morta, ma praticamente in coma. Non importerebbe essere acculturati, basterebbe aver conseguito meritatamente la terza elementare per saperne di più sulla storia della  "letterina muta" che non vuole are, ere, ire ( Santa Subito la mia maestra!), per sapere che oltre il "!" e il "?" esiste un mondo fatto di virgole, punti, parentesi, un mondo dove c'è vita e che non è Marte e non è Plutone, ma che si chiama grammatica!

Personalmente ho una soglia dell'eros un po'complicata, mea culpa, ma che ne direste di evitare di dirmi: "ke begli okki ke hai"? Primo perché potrei rispondere "no speak aramaico", secondo perché potrei ringraziare del begli, ma replicare che " non tengo animali esotici per principio".

Non vorrei apparire pignola, ma, pur perdonandovi l' assenza totale di punteggiatura nei vostri scritti, pur convinta che abbiate aderito allo stile futurista ( vi apprezzo tantissimo per questa scelta di vita..), vi dispiacerebbe usare con oculatezza accenti ed apostrofi? Evitate un "Come và, quà tutto bene, a parte un pò di pioggia, stò bene. Li'fà freddo?" Vi dò (notare: senza accento diventa una nota,  do, re, mi, fa, sol, la, si)  una dritta: i verbi sono tutti senza accento tranne pochissimi, nel dubbio, per il calcolo delle probabilità, non mettetelo!

Se per parlare utilizzate solo smile e simili e per leggere una frase dobbiamo chiamare un esperto di geroglifici, sappiate che da anni ormai esitono le lettere, avete presente "a,b,c,d,e....."?

E comunque... siete senza speranza di travalicare mai questa categoria se: 1)credete che l'indicativo imperfetto sia un signore maleducato che vi sottolinea un difetto; 2) se al sentir parlare di congiuntivo correte in farmacia a premurarvi un vaccino per il prossimo inverno; 3) se ritenete che l'analisi del periodo vada fatta da uno psicanalista in gamba; 4) se per voi Kant, Hegel, Pascal, Nietzche sono gli ultimi acquisti dell'Inter ( oddio, quello non lo escluderei....) che provengono dal Borussia e checostano di più al Fantacalcio; 5) se siete convinti che l'amore di Dante e Beatrice sia la nuova fiction interpretata dall'Arcuri; 6) se a sentire nominare Il sabato nel villaggio vi premurate di cercare le riduzioni per  un Rave party fichissimo con alla consolle DJ Leopardi; 7) se pensate che il Girone degli Ignavi sia l'ultima giostra di Gardaland; 8) se non nutrite dubbi sul fatto che il grande Hobbes sia in realtà nientemeno che il plurale di hobby; 9) se per voi Costantinopoli non può che essere la città che confina a sud con Paperopoli e a nord con Topolinia;  10) se avete risposto allo slogan "salviamo la Costituzione" assumendo integratori vitaminici e rafforzando i pettorali.

In questo caso la Vostra ignoranza, non me ne vogliate, vi rende sexy come un Giuliano Ferrara in mutande.

Categoria Burino arricchito: Questi individui amano definirsi, più elegantemente, self made man. Essi non ti chiedono, essi pretendono. Trattasi dei cosidetti buoni partiti, tanto cari alle mamme, solitamente hanno da 40 a 50 anni e si presentano con un "Salve bellezza, piacere Giancarlo, per gli amici Giangi, sono toro, di nome e di fatto, e ho una catena di Ristoranti sul Vesuvio. Che ne dici di venire a trascorrere il prossimo week end sul mio nuovo fiammante Panfilo 'O mandrillo dei mari ormeggiato a Ladispoli?". Dopo un esordio così soft sarà quasi impossibile non desiderare che si ripeta un'eruzione vulcanica come quella di Pompei nei prossimi 5 minuti......

 

" Cavaliere nessuno vuole farla fesso.... non c'è bisogno".

                                                                   Totò

( to be continued...)

Mondo chat - 2a parte

(...continua...)

 

Dalla categoria saffica ci si può aspettare di tutto, invio di foto porno comprese (  nudo artistico beninteso).

Ma così porno ( l'arte è soggettiva... ) da far arrossire la fu mai dimenticata e sempre compianta Moana Pozzi. Se non riescono a concupire alcun interesse sessuale non mancano di proporre menage a tre col proprio compagno. Un paio di volte sono stata contattata da uomini che cercavano ragazze per le loro fidanzate. Beh, c'è chi chiede un diamante, che è per sempre, e chi chiede una mortalissima amante. Questione di gusti, anzi, volendo queste pie donne preservano parsimoniosamente il conto in banca del proprio amore. Donne di casa, sanno come far quadrare i conti e sanno come far triangolare il rapporto! La più bizzarra ( guai a chi dice zoccola!! Non cominciamo con i falsi moralismi, bigottismi e bigamismi!) mi ha contattato per chiedermi se conoscevo bisex di colore disposti ad incontri focosi reali. Io abito al Ponte, a parte indigeni ( talvolta primitivi molto più  dell'homo sapiens) ci sono giusto due o tre albanesi, ma non gli ho mai chiesto con chi andassero a letto!

Categoria Reduci: Reduci da cosa? Tranne che dalla guerra del '15-'18, da tutto ciò che di angosciante, a loro dire, si può incontrare nella vita. Si tratta di sopravvissuti a storie amorose più travagliate dell'amore tra Romeo e Giulietta, più incasinate della storia tra Ridge Forrester e Broke Logan, più strappalacrime di quella tra Candy Candy e Terence, con alle spalle plurimatrimoni, e pluriseparazioni, abbandonati sull'altare dal partner fuggito con il testimone, di scampati a malattie dall'impronunciabile nome in sanscrito antico, superstiti alla peste, all' epidemia, al morbillo, al raffreddore pernicioso, trattasi di sfollati, derelitti, disagiati, emarginati,  insomma di persone  con alle spalle un trauma che li rende di una ipersensibilità infinita e di un pessimismo cosmico senza confini.

Questa categoria è pericolosissima perché il/la malcapitata che, mosso a compassione, tenterà qualche parola consolatoria ad effetto cogliendo nel repertorio delle frasi di massima filosofia tipo " ha da passà  'a nottata", "ridi che la mamma ha fatto i gnocchi", e "rosso di sera bel tempo si spera", involontariamente diverrà, a dire del reduce, la luce in fondo al tunnel, la speranza, la manna dal cielo, la mano della divina Provvidenza, un terno al lotto! Sì grande responsabilizzazione creerà un'immediata esigenza di fuggire istantaneamente dal Reduce quasi foste una preda in prossimità dell'avvinghiamento delle spire di un boa constrictor. Ma le scuse del latte sul fuoco, della nonna rotolata improvvisamente dalle scale, della partenza per la legione straniera, per quanto realistiche, non vi salveranno dall'anatema del Reduce che minaccerà eterna sfiducia nel prossimo a causa della vostra fuga, dell'ennesima delusione che voi gli avete inflitto. Il girone dei "traditori fedifraghi vigliacchi" non ve lo toglie nessuno. Beninteso, sempre in piacevole compagnia dell'ex marito della Ferilli, del principe di Savoia e di Ataru Moroboshi ( il marito di Lamu, no?).         

Categoria Misantropi: i simpatici nick che li accomunano sono per lo più Bellosolitario, Selvaticodal'70, Eremita in Tibet, Cactus del Sahara, Mefistofele, Nosferatu.

Ovviamente data la sensazione di grande apertura che tali soprannomi irradiano, nessuno, se non per espiare le colpe di una vita da serial killer, attenterebbe un approccio con tali personaggi. E invece in genere pare siano proprio loro ad adescare la preda e con l'unica motivazione di scaricargli addosso ogni insulto originale crei la loro fantasia. Motivo? La motivazione più semplice è che qualcuno si crede l'AntiCristo. Le altre sono più complesse e vanno ricercate nei traumi dell'infanzia felicemente trascorsa a guardare cartoni animati di orfani abbandonati che vivono in compagnia di un randagio o vagabondeggiano per il mondo alla ricerca della madre, del padre, dello zio o della suocera che poi ritrovano rigorosamente defunti da vent'anni e con debiti e mutui a iosa lasciati in eredità.  

Due minuti di conversazione con loro e rimpiangerete amaramente le lagne del reduce, le proposte di lellalesbo, finanche a correre lesti come un velociraptor verso il primo sessuomane disposto a farvi due complimenti e smorzare il nervoso ingenerato dal precedente contatto.

Non manca nemmeno la categoria sfigati dichiarati: sfigati per svariati motivi ( la natura talora è matrigna...) sono dichiarati in quanto non mancano di esibire le loro pessime foto e di farne un cavallo di battaglia. Insomma per loro vale ancora la regola per cui in ogni donna si cela una crocerossina, anche se il caso necesiterebbe maggiormente di una chirurga estetica....  

 

"Donne non scappate davanti a me!Ché, mi avete preso per uno spaventapassere??"  Totò.

 

( .. to be continued..)

 

 

 

 

Mondo chat -1a parte

Ebbene sì, il mondo delle chat è diventata forse l'ultima spiaggia per fare nuove conoscenze ed incontrare gente bella dentro. Almeno così è.. secondo molti. Vero o falso che sia, cosa si può trovare se ci si affaccia in questa fantomatica realtà virtuale? Chi popola il mondo chat?

L'esperimento è aperto a tutti coloro che desiderano testare insieme a me questa diffusa realtà, al fine di stilarne una settoriale statistica.

Si dice che la curiosità sia donna, non mi sottraggo a questo elementare assioma, ed io per prima ( per la scienza, l'ho fatto per la scienza!) ho fatto da cavia e sono entrata in un paio di siti finalizzati a trovare l'anima gemella.  

Primo dato: senza la foto non ti si fila nessuno. Ma non doveva servire a trovare qualcuno bello dentro? Che ti apprezzi per quel che sei e non per quel che appari? Se metti la foto e sei un incrocio tra Margie Simpson e Rosy Bindi ( scusa Rosy, rimane la stima, ma proprio non mi veniva in mente nessun altro) ti scrivono al solo scopo amicizia. Se metti invece una foto decente, ma con l'aria di una scolaretta catechizzata ( se si vuole esagerare il fiocco in testa tipo Biancaneve aiuta parecchio) i primi a farsi vivi saranno ultracinquantenni ammogliati alla ricerca di una vergine da concupire ( che è oggi come oggi è un po' come la ricerca del Cosmopavone per Calendarman ). Se metti una foto da gnocca/o allora toccherai con mano ( in senso metaforico per fortuna ) il cuore, l'anima, l'essenza del mondo chat.

E questi numerosi tentativi di contatto si possono così riassumere:

Categoria sessuomani: Variegati ma sempre ovviamente finalizzati gli approcci. C'è quello più puerile del tipo -" ti va di giocare un po'con me?"-, così oltre al maniaco/a avrete anche modo di tirare fuori il piccolo fanciullino/a che è in voi. C'è quello diretto: -" Sesso con webcam?"-, così sbrigativo, con una fretta tale che viene da chiedersi se dall'altra parte non ci sia un esimio Ragionier Filini che nella pausa caffè ha trovato dieci minuti da impegnare nell'autoerotismo. C'è quello senza frontiere:- " facciamo follie insieme?"-, cui verrebbe da proporre di rapinare una banca svizzera con su un travestimento da Spice Girls. Non mancano nemmeno i cantori dell'eros e i Casanova de noantri che, memori del fatto che l'Italia sia il Paese di Santi, navigatori e poeti, non risparmiano versi dalla rima baciata per conquistarsi un po'di sesso via internet o si dilungano in componimenti che descrivano la loro fantasia sessuale con voi. Verrebbe da suggerirgli un contratto con una hot line, dato che la stoffa non manca!

Categoria saffica: Ma quello che non mi aspettavo io, con la mia esperienza da novizia, ed una vita trascorsa lontana dai piaceri carnali, ( e qui è rigorosamente vietato ogni sarcasmo, sono così casta che sono praticamente in lista d'attesa per una beatificazione e l'unico uomo che varca casa mia è il Prete per la benedizione annuale) e che non avevo calcolato erano le avances da parte del gentil sesso. Un po' disarmata, ho provato a saperne di più, a scambiare qualche parola con tali lesb72, lellabisex, vogliosa81... Pur precisando la mia innata, convinta, categorica, immutabile eterosessualità, le tre, come molte altre che mi hanno contattato, non hanno desistito dal tentare di farmi intraprendere una nuova sessualità, e questo a mio avviso confermerebbe definitivamente la teoria biblica di Eva tentatrice per eccellenza ( ma non essendo io quel boccalone di Adamo hanno fallito, capito uomini che potreste diventare i miei futuri fidanzati???? Chiaro, Principi Azzurri??? Sono ancora qui che vi aspetto, anzi date un'accelerata al cavallo!!!).

Comunque la determinatezza di queste donzelle è stupefacente, almeno quanto le loro candide confessioni di essere fidanzate, maritate, innamorate dei loro uomini. "La donna è mobile...."                 

 

" Elena di Troia... Troia...Troia: questo nome non mi è nuovo!"    Totò.

 

( to be continued....)